LA VIA DEL TAI CHI CHUAN
(tratto dal libro "Il Qi: la Via della Vita")
Ho dedicato il mio primo libro al Tai
Chi Chuan. Ne ho descritto vari aspetti ed
alcune delle sue innumerevoli implicazioni. Ho provato
a far capire quello che andava oltre l'arte del combattimento,
di fare intravedere un'altra ricerca. Ho provato a far
capire che quest'altra ricerca si fa con il movimento,
con la respirazione, con una esplorazione vera e propria
del corpo e che inizia con il rilassamento muscolare.
Ho parlato d'equilibrio, di relazione tra il movimento
ed il respiro e di numerosi altri fattori che intervengano
nel Tai Chi Chuan. Ho detto due parole di filosofia,
ho insistito sull'importanza del Maestro e ho parlato
per la prima volta dello XY.
Ma, rassicuratevi, non ho parlato
delle teorie sulle quali si vorrebbe vedere fondato
il Tai Chi Chuan. Ho solo respinto un poco col piede
la teoria dello Yin e dello Yang dicendo che era un
po' tirata per i capelli, come d'altronde tutte le teorie.
Cosa? Vi scandalizzo? Ma riflettete
un poco da soli! Esiste una differenza tra la donna
e l'uomo. E' di ordine sessuale. C'è una differenza
tra la sinistra e la destra, tra l'alto ed il basso.
Questa differenza è spaziale. La differenza tra
l'asciutto e l'umido è idrometrica e la differenza
tra la luna ed il sole è quella della dimensione
e dell'attività termica. Si potrebbe andare all'infinito
in questo modo senza mai trovare la ragione per la quale
si potrebbe classificare le cose in Yin e Yang in funzione
di un carattere comune. In Oriente, questa classifica
è puramente convenzionale. L'errore consiste
nel volere, da noi, darle un valore assoluto. Insomma,
è una mania. Non riesco a trattenermi dallo scuotere
un poco l'albero delle idee ricevute e delle teorie
non verificabili quando mi capita l'occasione.
Beninteso, nel mio libro sul Tai Chi
Chuan ho parlato molto del Chi, ma non abbastanza evidentemente.
Perciò ho intrapreso la redazione di quest'opera
monumentale: "II Chi - Via della Vita".
Poi, nel libro sul Tai Chi Chuan ho soprattutto pubblicato
foto, più di 1600, perché non serve a
niente parlare, bisogna mostrare. E nel mio insegnamento
io mostro. Quello che faccio ed unicamente quello. Non
faccio riferimento a nessuna tradizione, a nessuna dottrina
né a nessun maestro conosciuto dal grande pubblico.
Guido i miei allievi affinchè facciano la loro
propria esperienza che niente potrà mai sostituire.
Per quel che riguarda il lavoro del
Chi, non esiste nessun problema. Solo che conservo lo
stesso metodo nell'insegnamento del Tai Chi Chuan. E
lì, me ne capitano ! Guardate, vi racconterò
in due parole qualche cosa che vi farà ridere!
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